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martedì 5 luglio 2011

Allestimenti per poveri spiriti

Anche quest'anno abbiamo cercato di far splendere la merda, ma credetemi, tutto inutile, del resto si sà che il villano, l'asino e il maiale sono fratelli di sangue, volevamo lustrare le pupille di gente che va in giro con un involucro senza l'anima, come almeno la nostra classe politica, mi vergogno, adesso che Antonio è volato in cielo saremo un pò più soli, ma sempre più convinti che un posto per pochi eletti esista davvero

sabato 2 luglio 2011

dimostrazione di stile e grandezza..........

Abbiamo deciso di stupire, vogliamo che qualcuno possa guardarci e nella più assoluta inconsapevolezza possa dire mi piace, non so perchè ma mi piace.......

lunedì 28 marzo 2011




Roberto Atria






"Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo

lo cambiano davvero" A. Einstein







Esistono artisti che dipingono ciò che vedono, altri che dipingono ciò che ricordano o ciò che immaginano. E altri che dipingono i loro sogni e la loro follia.

Roberto Atria è spinto dal demone della follia, quello che scava alla radice dell'espressione artistica.

L'esplosione improvvisa che emerge dalle sue opere sono cromatismi alchemici, flussi informali di energia prefigurale.

Come rilievi marmorei le masse dense invadono l'orizzonte visivo dello spettatore e dilatano gli spazi reali e diffusi della sua percezione.

Gli stimoli visivi, reali o evocati dalla sua memoria, nel momento della creazione dell'opera d'arte, trasformati dalla sua mano in colori e forme, generano un universo mentale dai contorni indefinibili.

In questo senso l'arte di Roberto Atria (Piranha) amplifica la realtà, crea un nuovo "canale mentale" in grado di aprirsi a nuove esperienze.

La vita di Roberto Atria si confonde con la vita dell’artista. Si può dire, con una metafora neanche troppo ardita, che il suo vissuto trae le origini da foreste incommensurabili aggrovigliate di simboli, dopo aver scavato pozzi di immaginario e bevuto acque di terre straniere e asciugato lungo le strade i segni del suo passaggio, lasciando i suoi ricordi su tele insolenti.

Roberto da tempo aveva questo progetto, quello di ribellarsi a tutto ciò che rappresenta la realtà e vive nella realtà.

Credo, avendo seguito il percorso artistico dell’artista in questi ultimi anni, di ritrovare in Atria una rielaborazione nuova dell’immaginario pittorico dei nostri tempi, questa volta capace, anche se in forme non figurative, di ricostruire in una dimensione più coerente gli aspetti parcellizzati della realtà che ci circonda.








Isteria, insana mente di esseri talmente labili da cancellarsi in automatico, maiali da soma, pecore da combattimento, animali che vivono vita non loro, ecco cosa siamo, tante pulci sul culo di un elefante.
Un sentitissimo vaffanculo di vero cuore ai bastardi che popolano la mia giungla imperlata di sesso e di umori.





O voi che avete i morti sepolti sotto l'erba verde e che con tanta gioia potete dire, qui, qui giace il mio caro, voi non sapete che desolazione e che tristezza in quelle lapidi orlate di nero che non ricordano ceneri.
Io ero uno di quell'equipaggio, le mie urla si mescolavano al verso dei gabbiani, il mio odio indicibile si fece immenso.
La mia colpa aver ucciso l'albatro, spirito guida, la maledizione si abbattè su di noi, ossa e cenere sulla sabbia a ricordare la grandezza di chi è stato e mai più sarà, amen

mamma africa

mercoledì 23 febbraio 2011

FELICITA' INFINITA


OGGI IO ATRIA ROBERTO GENIO DI INSANA FOLLIA, IN UN ETERNO MOMENTO DI LUCIDITA' 23 FEBBRAIO 2011 ALLE VENTITRE E TRENTA DI QESTO GIORNO CON TESTIMONE DIO MIO PADRE E IL MIO CUORE, MI SONO INGINOCCHIATO E HO CHIESTO A LUIGIA CORTI DI SPOSARMI, MI HA GUARDATO COI SUOI OCCHI CELESTE ETERNO E COMMUOVENDOSI E SINGHIOZZANDO MI HA DETTO DI SI.

HA SALVATO LA MIA VITA, HA REGALATO UN SORRISO ALLE TENEBRE CHE MI HANNO CELATO E NASCOSTO AGLI OCCHI DELLA REALTA'.

LUIGIA, TI AMO E GIURO CHE ETERNAMENTE SARO' TUO, DIO MI E' TESTIMONE, OGNI ANIMA, OGNI AMICO CHE NON C'E' PIU' MI E' TESTIMONE, PAPA' MI SEI TESTIMONE. PER SEMPRE TUO ROBERTO

mercoledì 13 ottobre 2010

Che storia Dio, ma possibile che nulla sembra come realmente è?
Buon Dio ma davvero nel mondo quello che conta sono i soldi??
Ma devo pregarti di vincere alla lotteria per prendermi una rivincita e fare battere il cuore morente?
Domande, discorsi annunciati, inutili da ridire, la vita è una schifosa vorticosa sequenza di centrifugazioni in mezzo alla merda, nessuno è felice, siamo solo rassegnati.
quella donna che dentro ha il paradiso ha perso, non rinuncia a ciò che dovrà lasciare, vive così perchè è più comodo, ma dentro è morta anche se ha tutto, dentro non ha niente, solo vuoto sofferenza è dolore.............................. Dio dove sei? ho bisogno di parlarti .......................

domenica 3 ottobre 2010


Cosa è che ti fa più male la vita, perchè siamo qui a vivere, per quale cazzo di fottuto motivo non ci hanno dotato di un bottone così da farla finita quando ci si è rotto il cazzo. nulla ha senso e tutto è inutile.

Sono stufo di cercare ogni giorno di far finta di andare avanti, quando so che tutto è fermo e perso.

Sono stufo di credere che qualcosa possa cambiare, non credo più in queste bugie, tutto è fermo, la vita è solo sofferenza, la si vive con vigliaccheria, accontentandosì di quello che ti viene lasciato, le briciole degli altri, ma neanche loro sono felici, nessuno lo è, che merda.

Cazzo fottuto cazzo, cosa è che miserevolmente accoglie le nostre richieste????? perchè non c'è un dio che col suo segretario accoglie le nostre richieste???? perchè dobbiamo vivere all'ombra di noi stessi, vogliamo riempire le vie di cose materiali per inviare ai posteri di quanto siamo stati bravi??? vogliamo lasciare delle cose che resteranno dopo di noi per testimoniare la grandezza di che cosa??? di una vita di merda vissuta male, di un dolore che ci ha accompagnato fino alla morte, causando altro dolore??? che schifo sta vita che schifo la gente, che schifo l'amore, che schifo tutto , mio dio perchè?????

lunedì 14 giugno 2010

2 3 4 luglio mostra da urlo a belgrado , una nuova avventura, la frammentazione del tempo non c'entra più, si vive esperienza dopo esperienza, emozione dopo emozione, si vive solo di quello in attesa del giudizio finale , baci mondo criminale.

giovedì 17 dicembre 2009
















TESCHI, RICORDI DI MORTE, NIENT'ALTRO CHE NOI STESSI SENZA LA CARNE.
VOLTI STRANI INCROCI DI STORIE, DI EMOZIONI, DI MORTE.
ERA QUI DOVEVAMO VEDERCI AMORE, ERA COSì CHE DOVEVA FINIRE ERA COSì CHE DOVEVA ANDARE.
CI SIAMO VISTI IN UN DESERTO DI RABBIA, LA VISTA DI NOI STESSI RIFLESSI L'UNO NELL'ALTRO NON BASTAVA A PLACARE TUTTO L'ODIO CHE ERA PARTE DI NOI.
MI GUARDAVI E MI DICEVI CHE NON SAREI MAI RIMASTO SOLO, SENZA CHIEDERTI SE LO VOLEVO REALMENTE, E SE TUTTO AVREBBE MAI PRESO FORMA, IO AVREI VOLUTO AMARTI AVREI UCCISO PER VEDERTI SORRIDERE, AVREI VENDUTO QUEST'ANIMA AL DIAVOLO, SOLO PER FARTI PIACERE, SENZA CHIEDERMI PERCHè, SENZA PENSARE CHE ALLA FINE SIAMO SOLO TESCHI COPERTI DI CARNE.

martedì 1 dicembre 2009

vento ricordo passione

















Cammino e le fronde degli alberi spezzano il vento.





Cammino per farmi trasportare nel nulla, perchè è dal nulla che vengo.





Cammino perchè alla fine non mi resta altro, i ricordi passano dai deserti alle montagne, dalle verdi pianure ai bianchi monti, dall'inverno all'estate, i ricordi accompagnano il mio cammino.





Non sò dove il cammino mi porti, se verso l'infinito o verso il limite della terra, tutto per noi è apparentemente limitato, anche se il cammino sembra infinito, arriveremo alla fine in cima a una scogliera, non sarà il vento a fermarci, ci spingermo oltre, cadremo, moriremo e finalmente i pensieri e i ricordi saranno liberi di volare verso l'infinito, spinti dal vento che spezzato soffia.










Roberto Atria

giovedì 29 ottobre 2009

Meditate gente meditate se questo è un uomo







Foto dal passato, sprazzi di vita vissuta, immagini antiche miste a frammenti di modernità, unicità di riflessi violentati dalla tecnica e dalla scienza.



sabato 17 ottobre 2009

DISPERAZIONE


Deserti della mente, color rosso porpora, attraversati dal niente, solo morti, disperazione in giro, niente strade, tutto trasuda sangue e marciume, alla fine del niente saremo sempre soli, sempre a cercare qualcosa che non esiste.

Lapidi gelide che ricordano storie di uomini che hanno fatto la storia, ricordati cosicchè nulla venga perso, tracce di vita vissuta, brevi storie da raccontare, ma chi vorrebbe finire nei libri di storia? chi è così vuoto o così pieno da poter esprimere il proprio assenso alla memoria dei grandi?

Pensieri che si formano sull'orlo di un deserto di cenere, tutto è stato bruciato, il tutto è morto senza bisogno di lacrime e di sepoltura.

Cadaveri abbandonati lungo la via, lungo un oceano di merda che piovuta dal cielo inonda le coscienze.

Cari potenti e ricchi della terra, il vostro denaro non riuscirà a salvare la vostra anima, navigherete sotto una fitta pioggia di merda e non avrete nemmeno l'ombrello, cenere alla cenere, merda alla merda, in onore di S. B.il più merdoso di tutti..........................................


R76xxss

venerdì 1 maggio 2009

OGNI VOLTA CHE SFIORISCE UN SOGNO

Di nuovo qui, con la testa tra le mani, di nuovo qui coi calici vuoti gli stomaci gonfi e il fegato marcio, sempre un po più vecchi e sempre con meno voglia di vivere, le emozioni dopo un pò ti sfiorano, i sogni ti accarezzano, niente più ti sorride, la vita agita la manina, ti sta salutando, ma qui si è troppo ubriachi per accorgersi di tutto, del resto cosa ha più senso di tutto o di niente.
siamo sempre qui sdraiati, la vita ci scivola addosso, rincorriamo il vento senza accorgerci che il vento non si può acchiappare, rimaniamo sempre a mani vuote, il cuore ti comincia a cedere a causa della tua vita avvelenata, ma l'importante resta sempre che abbiamo rincorso l'unica cosa che realmente ci ha scosso, il vento........................................................................ roberto di notte, solo e sconsolato